Change Destiny

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Prendiamo coscienza delle nostre azioni

In nome del progresso, l’uomo sta trasformando il mondo in un luogo fetido e velenoso (e questa è “tutt’altro che” un’immagine simbolica). Sta inquinando l’aria, l’acqua, il suolo, gli animali… e se stesso, al punto che è legittimo domandarsi se, fra un centinaio d’anni, sarà ancora possibile vivere sulla terra. (Erich Fromm)

Per inquinamento deve intendersi tutto ciò che altera in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell'aria, dell'acqua e del suolo interferendo con i naturali meccanismi di funzionamento degli ecosistemi e compromettendo la qualità della vita. L'inquinamento ambientale come lo conosciamo oggi è nato insieme alla rivoluzione industriale, che ha portato con sé: l’emergere di grandi fabbriche, il consumo di enormi quantità di combustibili fossili, il grande volume di scarichi industriali chimici e il crescente carico di rifiuti antropici non trattati.   

I nostri problemi ambientali originano dall’arroganza di immaginare noi stessi come il sistema nervoso centrale o il cervello della natura. Noi non siamo il cervello, siamo il cancro della natura. (Dave Foreman)

L'inquinamento può realizzarsi sia a livello locale che a livello globale e spesso diversi tipi di inquinamento si combinano tra loro interessando più aree e/o elementi. L'aumento di CO2 ha alterato il ciclo naturale: l’innalzamento delle temperature medie globali provoca lo scioglimento dei ghiacciai, l'espansione termica degli oceani, l'alterazione climatica e l'estensione di fenomeni meteorologici estremi (come alluvioni e uragani) con conseguente dissesto idrogeologico. Spesso purtroppo, si verificano “reazioni a catena”: nelle città industrializzate, l'anidride solforosa presente viene trasformata in anidride solforica per attivazione dei raggi solari e successiva ossidazione, causando così la precipitazione di pioggia acida per acido solforico.

Per la prima volta nella storia del mondo, ogni essere umano è sottoposto al contatto con sostanze chimiche pericolose, dal momento del concepimento fino alla morte. (Rachel Carson)

L'inquinamento acustico è dovuto ai rumori presenti negli ambienti e provoca sull'uomo effetti disturbanti per il fisico e per la psiche, condizionando lo studio, il lavoro, lo svago ed il sonno, può provocare lesioni all'orecchio e la perdita parziale o totale dell'udito, di solito crea senso di stanchezza, nausea, ipertensione, nervosismo, disturbi gastrici, mal di testa, difficoltà a concentrarsi e a dormire, vertigini. L’elettrosmog (o inquinamento elettromagnetico) è legato alla presenza di campi elettromagnetici artificiali, può causare seri problemi di salute e ha effetti biologici. L'organizzazione mondiale della sanità, tramite la IARC (International Agency for Research on Cancer) classifica i campi elettromagnetici, sia quelli statici che quelli coinvolti nell'uso degli apparati cellulari, come possibile cancerogeno per l'uomo. Esiste anche un inquinamento particolarmente subdolo, quello domestico, perchè dovuto alle esalazioni chimiche presenti all'interno delle case: il 40% dei materiali edili e di pulizia (vernici di mobili, detersivi che sprigionano vapori dannosi anche se chiusi, moquette, tessuti sintetici) possono causare effetti nocivi sugli abitanti. I principali inquinanti sono: ossidi di azoto, ossidi dello zolfo (SO2 e SO3), e del carbonio (CO e CO2); composti organici volatili e in particolare idrocarburi aromatici mono e policiclici, alogenuri organici come i freon, ozono, radicali liberi (a emivita breve, come prodotto di reazioni chimiche e fotochimiche), piombo e altri cosiddetti metalli pesanti, il particolato.Gli inquinanti hanno un ruolo in molte patologie: a carico dell'apparato polmonare, cardiocircolatorio, renale, del sistema immunitario, tumori, allergie, asma, malattie del midollo osseo, malformazioni. Le sostanze scientificamente classificate come cancerogene per gli esseri umani sono: fibre di amianto, composti del cromo esavalente, cloruro di vinile, benzo[a]pirene, diossina, catrame, benzene raggi X e raggi UV.

L’uomo ha conosciuto per cinquecentomila anni la fame, il freddo, la violenza. Questa è la prima generazione umana che non conosce alimenti genuini e il mare pulito. (Francesco Burdin)

Tra le principali fonti di rilascio di inquinanti si annoverano gli impianti chimici industriali, gli inceneritori, i motori a scoppio degli autoveicoli, l’agricoltura (a causa dell’uso di fertilizzanti e pesticidi), l’allevamento. Come affermato dalla FAO: «l'evidenza suggerisce che il settore dell'allevamento è la più importante fonte di inquinanti delle acque, principalmente deiezioni animali, antibiotici, ormoni, sostanze chimiche delle concerie, fertilizzanti e fitofarmaci usati per le colture foraggere e sedimenti dai pascoli erosi». Nel 2009 la FAO ha stimato che il totale delle emissioni di gas serra attribuibili al settore zootecnico sarebbe maggiore del 18% e rappresenterebbe una quota pari o superiore al 51% delle emissioni totali prodotte dalle attività umane. I molteplici e rilevanti fattori di impatto ambientale correlati all'allevamento di animali quali l'occupazione delle terre, la deforestazione, la degradazione del suolo, l'emissione di gas serra, l'inquinamento delle acque, la distruzione dell'ecosistema marino e lo sfruttamento intensivo della pesca, concorrono insieme a determinare un significativo impatto sulla biodiversità animale e vegetale.

Si dimentica che i frutti appartengono a tutti e che la terra non appartiene a nessuno. (Jean-Jacques Rousseau)

La Commissione europea ha presentato nel 2007 un progetto di direttiva per condannare in modo uniforme i crimini ambientali all'interno dell'Unione europea. Attualmente la definizione varia notevolmente da uno Stato membro all'altro, con sanzioni spesso ritenuti insufficienti da parte della Commissione. I crimini affrontati da questo progetto sono: - Emissione illecita di sostanze pericolose- Il trasporto illegale di rifiuti- Commercio illegale di specie in via di estinzione.

La terra ha una pelle e questa pelle ha delle malattie. Una di queste malattie si chiama uomo. (Friedrich Nietzsche)

©Change Destiny 2015 - 2018  Associazione No-Profit Change Destiny
C.F. 92033480796  contatti@change-destiny.org
Made by Angelswork

Torna ai contenuti | Torna al menu